Come gestire la rabbia repressa: i consigli adatti a te

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rabbia repressa

La rabbia, una delle emozioni più distruttive tra quelle che riusciamo a provare. E’ caratterizzata da un forte aumento della frequenza cardiaca, da un irrigidimento corporeo e dall’aumento della pressione arteriosa. La rabbia repressa è un vero accumulo di tensione e nervosismo che si trattiene per paura di esprimersi. Nei casi più preoccupanti e quando non vi è controllo può portare ad attacchi di panico, depressione e forte ansia. Nel momento in cui lo stato di rabbia ti porta a perdere il controllo che cosa può accadere? Per chi la vive si avverte un vortice di emozioni negative che si manifestano a ruota libera.

Ma c’è un modo per imparare a gestire tutto questo senza correre il rischio di avere crolli fisici e psicologici? Riuscire a sfogare la rabbia repressa in modo intelligente e costruttivo può essere un ottimo aiuto per chi vive questo sentimento. L’importante però è lavorare sul proprio livello di lucidità. E sicuramente non è una passeggiata di salute!

I comportamenti tipici di chi soffre di rabbia repressa

Insulti e offese con toni molto duri e diretti sono alla base della rabbia e non fanno altro che generare altre emozioni negative. Spesso sono davvero futili i motivi che ci portano a perdere la pazienza e si tende a reprimere ogni emozione spiacevole per evitare brutte figure. Il problema però è capire come gestire queste sensazioni: il rischio è quello di reprimersi e rischiare di avere in futuro delle reazioni che sono simili a una bomba. Se soffri di rabbia repressa noterai i seguenti comportamenti:

  1. Dolori e tensioni muscolari: dal mal di schiena ai dolori allo stomaco, passando per cervicalgie e torcicollo;
  2. Si cerca di tenersi sempre occupati per celare le proprie emozioni e concentrare le energie;
  3. L’individuo tende a sabotarsi da solo;
  4. Soffre di dipendenze verso sigarette, alcol, droga o cibo;
  5. Eccessivo controllo rispetto alle cose che accadono nella propria vita;
  6. Si usa sarcasmo con cattiveria velata verso gli altri;
  7. Vive una profonda tristezza che però non esprime o in alternativa si dichiara felice ma mente a se stesso e agli altri.

Come gestire la rabbia

Vogliamo eliminare ogni aspetto negativo correlato alla rabbia? Non sarà un percorso semplice, soprattutto se consideriamo che la rabbia repressa è inconsapevole. Ma per controllare queste emozioni nocive è bene adottare comportamenti positivi. Inizia a capire che cosa scateni i momenti di forte nervosismo per riuscire così a bloccarti, analizzare cosa non va e calmarti prima di esplodere pubblicamente. Molte volte si avverte un senso di profonda impulsività rispetto alle cose che accadono: prova a contare fino a 10, a 20 prima di agire o parlare e abituati a respirare profondamente. Molte volte dietro a queste esplosioni e al malessere che si prova sono nascoste altre emozioni: la paura, la tristezza o il dolore. Se ti abitui a dosarla ed esprimerla di tanto in tanto con i giusti modi o trovando valvole di sfogo potrai ottenere veri benefici per la tua persona. Ecco perché spesso chi soffre di eccessiva rabbia inizia a praticare sport, così da indirizzare ogni emozione negativa verso l’esterno attraverso un’attività che possa garantire benessere.