L’ansia ti fa credere cose non vere: parliamo di distorsioni cognitive

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distorsioni cognitive

La mente umana è un vero e proprio universo ricco di informazioni del passato, pensieri sul presente e sogni sul futuro. Ogni attività che svolgi con l’uso della mente è soggettiva e dipende quindi dal tuo stile cognitivo. Molte volte anche il cervello più allenato e reattivo può agire in modo errato, finendo per ostacolare il tuo viaggio. O magari rendendo tortuoso un processo decisionale per te importante. In tal modo si diffondono i pensieri e i meccanismi negativi che possono portarti a distorcere la realtà. E qui entra in gioco il concetto di distorsioni cognitive di cui vogliamo parlare in questo approfondimento.

Le distorsioni cognitive sono espedienti che ci portano a credere che una cosa non vera sia reale. Di per se non si tratta di un comportamento negativo, ma è un processo che permette di vivere in modo più leggero ogni tua giornata o decisione. Sono strettamente correlate all’ansia perché riescono a intensificare la sofferenza.

Che cosa succede nella nostra mente con le distorsioni cognitive

Quando entri in questo trip, causato da determinati schemi di pensiero che sono più rigidi e pessimisti, inizi a vivere il mondo esterno come una minaccia. A quel punto salta tutto: se ne va la logica, si offusca la ragione e crolla l’equilibrio interiore. Si corre il rischio di cadere vittima di ansie e depressioni, ma le distorsioni possono anche essere gestite. Dobbiamo infatti abituare il nostro cervello a non elaborare le informazioni o gli eventi in modo dannoso e non veritiero. Se riusciamo a far prevalere la calma otteniamo una condotta più realistica e costruttiva.

E’ tipico per una persona ansiosa cadere nella trappola del “Non valgo nulla” o del più generico “Non ce la farò mai”, che sono affermazioni potentissime che annebbiano i nostri pensieri. E così dilaga il pessimismo e si avvia una fase di totale ansia che prenderà il sopravvento. Ma come si risale da questa condizione? E’ importante non cadere in trappola, e frenare questi meccanismi. Non sarà facile, perché molte volte le distorsioni avvengono senza rendersene conto. Aver vissuto un’infanzia burrascosa o con scarso amore può portare a leggere in modo sbagliato il mondo intero, facendo crollare anche la tua autostima. E il passaggio finale è quello dell’immaginazione catastrofica della tua vita.

Come contrastare questo tipo di pensieri

Per non finire in questo profondo buco nero cerca di muoverti con la giusta razionalità:

  • Rifletti molto e cerca di razionalizzare i pensieri negativi;
  • Prova a considerare anche un punto di vista esterno e non dare per scontato che il primo ragionamento fatto sia quello reale;
  • Abituati a usare un pensiero critico, così da escludere a conclusione più semplice.

E’ importante ripetersi che le esperienze negative che abbiamo provato nel nostro passato sono un aiuto importante per capire come non commettere simili errori. Hanno segnato chi eri, portandoti a crescere e diventare ciò che sei. Con la perseveranza potrai riuscire a lasciare da parte la negatività e costruire un futuro roseo davanti a te. Cerca inoltre di affidarti a persone care, capaci di offrirti amore, affetto e stabilità. Comunicando ciò che ti preoccupa potrai liberarti di tutti i pesi che rischiano di annebbiare la tua mente e la tua lucidità.

L’ansia è capace di farti pensare o dire cose che non considereresti mai in un momento di lucidità. Le distorsioni cognitive alimentano un forte malessere ma servono anche per capire come funzioni la tua mente. Se non impariamo a controllare tale comportamento rischiamo di diventare i peggiori nemici di noi stessi.